Il progetto

Il Bugiardino è uno spazio di parole e di cura.
Nasce per interrogare la farmacia come luogo sociale e politico, con uno sguardo transfemminista e intersezionale.

La cura non è neutra: dipende da chi la riceve, da chi la offre, da chi decide cosa è curabile, e in che modo.
Parole, saperi, pratiche farmaceutiche e scientifiche non sono mai universali né oggettive. Possono escludere, semplificare, zittire.
Noi proviamo a tradurle, trasformarle, condividerle.

Il Bugiardino è anche una forma: si piega, si apre, si spiega.
Non offre risposte definitive, ma solleva domande, racconta esperienze, mette in dialogo sguardi diversi.

È un invito a pensare la farmacia come spazio di relazione.
Non solo un luogo di vendita, ma un punto di passaggio, di ascolto e di cura.

È uno spazio politico che prende posizione:
transfemminista, intersezionale, mai neutrale.

È un esperimento collettivo, che si costruisce a più voci.
Aperto a chi lavora in farmacia, a chi ci passa, a chi cerca, a chi domanda, a chi si prende cura — anche di sé.


🌿 Spiegare la cura.
Benvenutə nel Bugiardino.